mercoledì 26 giugno 2019

Recensione "Il tuo tempo è adesso" di Carène Ponte

Cari romantici, Silvia Paguni ha letto "Il tuo tempo è adesso" di Carène Ponte, un romanzo edito Garzanti.

Titolo: Il tuo tempo è adesso
Autrice: Carène Ponte
Genere: Romanzo
Editore: Garzanti
Per acquistarlo → Il tuo tempo è adesso

to be continued...

SINOSSI
Ci sono sogni che teniamo in fondo al cuore per paura di realizzarli. Finché non riceviamo una spinta e ci convinciamo che non ha più senso rimandare. È così anche per Molly che, a trent’anni, si sente la spettatrice di una vita che non le appartiene più. Ma proprio quando sembra aver perso ogni speranza, le viene recapitato un pacco anonimo con precise istruzioni: contiene dodici buste, Molly dovrà aprirne una al mese ed esaudire le richieste che contengono. All’inizio, crede si tratti di un errore. O peggio, di uno scherzo bello e buono. Non ha tempo di dare retta a uno sconosciuto che crede di conoscerla meglio di chiunque altro. Eppure, fare un tentativo non costa nulla e così, mese dopo mese, busta dopo busta, comincia a seguire consigli e disposizioni: si libera del lavoro di cameriera che non l’ha mai fatta sentire realizzata, si lascia cullare dal rumore del mare in una giornata d’inverno, trova il coraggio di prendere lezioni di tango a Grenoble, una cittadina che, più della ville lumière, rispecchia il suo carattere. Ben presto, si rende conto che ogni cambiamento assomiglia a uno dei sogni che ha tenuto nascosti per compiacere gli altri ed è un passo avanti verso la felicità. Le manca solo una busta, l’ultima, per tagliare il traguardo. È sicura che sia la più importante e non può negare l’emozione che le prende la gola quando la tiene tra le mani. Perché forse scoprirà chi si cela dietro il piano che le ha cambiato la vita, ma soprattutto la aiuterà a prendere la decisione più difficile: aprirsi di nuovo all’amore che dà senso all’esistenza e rende possibile qualsiasi cosa.

RECENSIONE

Storia ben scritta e scorrevole nel suo insieme, con la pecca di non essere però una trama originale. Confessato espressamente dall’autrice attraverso la protagonista, prende spunto da un libro della Ahern e ne ricalca palesemente la situazione generatrice della trama.

“«Ce ne sono dodici. Cos’è questa storia di vivere per tutt’e due? Non ti metterai davvero a fare questa cosa assurda? È un’idea bislacca, una follia!»
«Cosa faresti tu, se a trent’anni ti dicessero che stai per morire?»”

È la storia di una presa di coscienza sull’andamento della propria vita grazie all’aiuto esterno di un’amica morente, Marie, che lascia scritto in 12 lettere la sua ultima volontà di “vivere” esperienze mancate attraverso Molly, sua amica del cuore.
Molly promette di leggere una lettera al mese e si impegna a esaudire la volontà dell’amica, innescando così una catena di stravolgimenti nella sua vita che, seppur pilotati dalla volontà della moribonda, in realtà consentono alla protagonista di trovare una seconda possibilità per provare a fare della sua vita ciò che ha sempre desiderato. Trama quindi non originale, ma scritta con uno stile piacevole e mai noioso. Sufficientemente accurate anche le descrizioni dei luoghi e dei personaggi secondari, tale da permettere una gradevole immedesimazione.

“Il centro è piacevole, con alberi dappertutto e piccoli negozietti e botteghe dall’aria invitante. C’è perfino gente seduta a leggere i giornali ai tavolini all’aperto dei bar. Sento risate di bambini, alcuni corrono intorno a una fontana. Mi ritrovo di fronte un parco e lo attraverso. In fondo, un fiume. Attorno, sempre le montagne che ci sovrastano.”

Molly, cameriera parigina appena trentenne, racconta in prima persona tutta la vicenda, e in seguito alle volontà di Marie, attua dei cambiamenti radicali nella sua vita: lascia il prevedibile e troppo accondiscendente Germain suo promesso sposo e si trasferisce a Grenoble per insegnare danza in una scuola di piccole bimbette aspiranti étoile. Qui conosce John e la piccola Lou, e comincerà a credere nelle seconde possibilità e nell’urgenza di non sprecare neanche un’occasione che viene offerta dal destino.

“«Ho l’impressione di non essere più sicura di niente. Rivoglio la mia vita, una vita che mi appartiene e che sono io a costruirmi, che è il risultato delle mie decisioni, buone o cattive che siano.»”

Un punto di merito per la bella copertina e per l’assenza di refusi, ma la mancanza di sorprese e la prevedibilità degli eventi hanno penalizzato a mio parere la storia. Alcuni simpatici spunti al contorno, come il personaggio di Nadège o alcuni dialoghi con l’amica Viviane, hanno fortunatamente alzato l’asticella del mio gradimento.
Romanticismo in giusta quantità, senza esagerazione o troppe aspettative, lettura comunque consigliata agli amanti del genere e agli amanti del lieto fine nonostante tutto.
Buona lettura!

Piacevole
Alla prossima, Silvia Paguni.
Il team di Passion For Books. ♥

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