Titolo: Diventare una duchessa
Autrice: Sabrina Jeffries
Genere: Romanzo Storico
Editore: Mondadori
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to be continued...
SINOSSI
Un'infanzia difficile ha segnato irrimediabilmente l'esistenza di Fletcher Pryde, quinto duca di Greycourt, inaridendo il suo animo a dispetto della ricchezza invidiabile di cui è entrato in possesso. L'ambizione di espandere i confini del suo ducato gli concede poco tempo per cercare una moglie, ma Beatrice Wolfe, cugina del suo fratellastro, possiede un fascino non convenzionale in grado di sedurlo. Da molto, ormai, Beatrice ha rinunciato al romanticismo e l'arrogante duca di Greycourt, con la sua spudorata reputazione, non è proprio il genere di uomo che può farle cambiare idea, ma…
RECENSIONE
Il libro si apre con un albero genealogico, che non nascondo
di aver tralasciato inizialmente e che, invece, vi consiglio caldamente di tenere bene a
mente, onde evitare di tornare indietro a ripassare...
Il mix familiare lascia un po' perplessi, ma proseguendo si capisce che
trattandosi di una numerosa famiglia allargata sia pressoché obbligatorio
presentare almeno a grandi linee tutti i personaggi. Sostanzialmente troviamo
la duchessa madre, vedova per ben tre volte di tre duchi dai quali ha avuto diversi
figli: Fletcher Pryde, quinto duca di Greycourt (e protagonista di questo prima
libro), il maggiore, quello più rigido e chiuso in famiglia; Drake, duca di
Thornstock, tipico donnaiolo del secolo con la sua sorella gemella Gwyn e infine Sheridan,
duca di Armitage, e suo fratello Heywood.
Una particolarità che mi ha fatto particolarmente piacere è che,
nonostante tutto, i fratelli risultano essere uniti senza grandi rivalità o invidie e che discutono come tutti i fratelli del mondo.
“Puoi anche nascondere le tue
attitudini, ma tu e Thorn siete più simili di quanto tu ia disposto ad
ammettere”
Dopo questa premessa, la storia inizia con una richiesta d’aiuto da
parte di Sheridan al fratello maggiore, a seguito purtroppo della morte del
padre per lui non molto chiara. I principali indagati sono una coppia di cugini
caduti in disgrazia. Da qui inizierà l’avventura tra Grey e Beatrice (la cugina
povera in sostanza), alla quale la duchessa madre ha promesso la presentazione
al ton una volta trascorso il periodo di lutto e che assisterà personalmente
nella preparazione a tale evento. Beatrice è una ragazza semplice, determinata
e schietta. Frequentando la casa della duchessa madre, i protagonisti impareranno
a conoscersi e soprattutto Beatrice scoprirà come mai Grey sia diventato così
schivo verso il prossimo, quasi anaffettivo; quest’ultimo invece si scioglierà
diventando più affabile
Avvicinando la bocca ad un semplice
soffio da quella di lei, disse: “Credo che i musicisti definirebbero questa
situazione una “variazione sul tema”.
“Mi piace molto...questa variazione
sul tema” sospirò Beatrice e prima di impedirselo, mormorò:
“Posso perfezionarla?”
L’indagine, col trascorrere del tempo proseguirà e non mancheranno
alcune sorprese - che devo dire ho trovato inaspettate e che mi hanno fatto
rivalutare l’intera storia - che non posso svelarvi per non rovinare la
lettura, e che preparano chi legge ai prossimi romanzi.
Dialoghi in linea con quello che ci si aspetta da un romanzo storico, lettura
scorrevole e con finale quasi da romanzo giallo.
Chi uccide i mariti della
duchessa madre?
Purtroppo però il feeling non è scattato, la sensazione di confusione che ho provato fin dall'inizio non mi ha lasciata fino alla fine del romanzo.
Inoltre, è stato un romanzo storico davvero inusuale rispetto a quelli che leggo di solito, ma questo è solo una mia opinione. Tutto sommato la lettura è piacevole.
Purtroppo però il feeling non è scattato, la sensazione di confusione che ho provato fin dall'inizio non mi ha lasciata fino alla fine del romanzo.
Inoltre, è stato un romanzo storico davvero inusuale rispetto a quelli che leggo di solito, ma questo è solo una mia opinione. Tutto sommato la lettura è piacevole.
Buona lettura!
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