lunedì 24 febbraio 2020

Recensione "Find Me. Ora" di Kathinka Engel

Cari romantici, Manuela Berini ha letto "Find Me. Ora" di Kathinka Engel, primo volume della serie Find Me, un new adult edito Sperling&Kupfer.

Titolo: Find Me. Ora
Autrice: Kathinka Engel
Serie: #1 Find Me. Ora
Genere: New Adult
Editore: Sperling&Kupfer
Per acquistarlo → Find Me. Ora

to be continued...

SINOSSI
Delusa dall'amore e ferita dalla perdita dell'adorato nonno che le ha trasmesso l'amore per i libri, Tamsin lascia il Maine di nascosto, contro il parere dei genitori, e si iscrive all'università di Pearley, in California, per studiare letteratura e realizzare finalmente i suoi sogni. Concentrata su se stessa e sulle sue passioni, è determinata a iniziare una nuova vita e soprattutto a evitare per sempre gli uomini, dopo aver tanto sofferto a causa del suo ex. Un giorno, nel bar sotto casa, conosce Rhys: bello, enigmatico e pieno di segreti. Il ragazzo, infatti, è stato in riformatorio perché ingiustamente condannato per un crimine che non ha commesso e sta cercando di ricominciare in un mondo che gli è ostile e lo guarda con sospetto. Il primo incontro tra Tamsin e Rhys è un vero disastro, tuttavia, col passare del tempo, l'attrazione tra loro diventa irresistibile, tanto che i due sono inseparabili. Ma proprio mentre stanno cominciando a fidarsi davvero l'uno dell'altra, il passato torna a bussare alla porta di Rhys, mettendo in discussione la sua storia con Tamsin…

RECENSIONE
Find me. Ora è un new adult con pov alternato al presente che parla di una storia di rinascita, c’è Tamsin una ragazza piena di vita e di passione che vive nel Maine insieme a dei genitori che non fanno altro che tapparle le ali, scelgono come si deve vestire, con chi deve stare e come deve vivere la sua vita. Ha una sola persona dalla sua parte, il nonno materno, quando lui viene a mancare e le lascia una rendita cospicua decide di fuggire nella notte e partire per l’università di Pearley, dove studia il suo amico Sam, per dedicarsi alla letteratura che è il suo sogno e lasciarsi alle spalle tutti i divieti imposti per mantenere l’ultima promessa fatta al nonno “goditi la vita fino in fondo”. Arrivata in città e nel bar di fronte la casa presa in affitto trova Rhys un ragazzo bellissimo, ma molto cupo, che parla poco e non le dà per nulla confidenza malgrado lei tenti in tutti i modi di strappargli un sorriso.
In quel momento sembra quasi che abbia sulle spalle tutta la tristezza del mondo

Rhys è un ragazzo di circa vent’anni appena uscito dopo sei anni di galera, dove è stato mandato per una colpa non sua, si ritrova solo in un mondo diverso dove non ha punti di riferimento, è ferito dalla vita e trova molta difficoltà a relazionarsi con le altre persone e ad aprirsi, è chiuso in se stesso e infelice tanto che trova difficile anche sorridere. Grazie alla forza e alla solarità di Tamsin piano piano Rhys riuscirà ad aprirsi e ritrovare se stesso, capendo che anche lui nella vita merita un po’ di felicità e che stare con qualcuno è una cosa che merita di vivere.
Ho qualche difficoltà a distogliere lo sguardo da lei. È per via del suo viso?
Di quell’aria così assorta? Non lo so. Però so che ha uno strano effetto ipnotico su di me.
Questo è un libro che parla di seconde occasioni e di forza di volontà, Tamsin è una ragazza coraggiosa che trova il coraggio di lasciarsi alle spalle una vita che non vuole e lotta per la sua libertà. Rhys è un ragazzo ferito dalla vita che all’inizio ha solo un piano in mente, che non sa se porterà alla sua completa distruzione o meno, e che nonostante tutto riuscirà a trovare una strada da seguire e la felicità dopo tanto dolore, lottando giorno per giorno contro i suoi demoni e il suo passato difficile. La mia opinione è un po’ contrastante, il libro racconta una bella storia, una storia vera, dove non troviamo il classico bad boy che rinsavisce per via della bella ragazza, o una studentessa seria e precisa che perde la testa per il cattivo di turno, è una storia semplice e dolce senza colpi di scena o cliché, però è raccontata un po’ come se fosse un film forse, descrivendo le scene e lasciando poco spazio alle sensazioni, tanto che io sinceramente ho provato difficoltà ad avere reazioni a quello che leggevo.
Di solito quando leggo e un libro mi appassiona ho i brividi sulla pelle o il batticuore per una scena d’amore, un primo bacio oppure ho le lacrime agli occhi quando leggo un pezzo commovente. Qui purtroppo per me non è stato così, ho letto scorrevolmente le pagine perché l’autrice ha saputo scrivere una bella storia, ma non mi ha lasciato quel qualcosa che ti fa sentire che il libro è uno di quelli che rileggerai perché non riuscirai a dimenticarlo. Nonostante questo lo consiglio anche perché vorrei leggere altre opinioni in merito. Buona lettura!
Piacevole
Alla prossima, Manuela Berini.
Il team di Passion For Books. ♥

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